Statali, in arrivo un terzo cedolino NoiPA: arretrati fino a 800 euro netti per dipendenti pubblici. Incrementi salariali e armonizzazione delle indennità: ecco tutto ciò che c’è da sapere sulle nuove misure economiche per il personale statale.
Cedolino NoiPA marzo 2025 e arretrati
Gli statali potrebbero presto ricevere un terzo cedolino NoiPA, grazie all’erogazione di arretrati legati agli incrementi dell’Indennità di Amministrazione. La misura, che interessa migliaia di dipendenti pubblici, nasce dall’impegno di armonizzare i trattamenti economici tra le diverse amministrazioni e ridurre le disparità salariali. Con importi che in alcuni casi superano gli 800 euro netti, l’attesa è alta, soprattutto alla luce delle recenti emissioni straordinarie effettuate da NoiPA.
Arretrati e nuovi aumenti: cosa prevede il decreto?
Il percorso di armonizzazione è stato avviato con un decreto firmato il 27 dicembre 2024 dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 febbraio 2025, il provvedimento mira a ridurre i divari economici tra i dipendenti dei Ministeri, dell’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) e dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.
L’Indennità di Amministrazione, già incrementata a partire da gennaio 2023, è stata ulteriormente ritoccata al rialzo a gennaio 2024. Questi aumenti non solo migliorano le retribuzioni mensili, ma incidono anche sul calcolo del Trattamento di Fine Servizio (TFS) e del Trattamento di Fine Rapporto (TFR), garantendo benefici anche a lungo termine.
Le cifre: quanto spetta ai dipendenti?
Gli arretrati variano in base al Ministero di appartenenza e alla categoria professionale. Secondo le tabelle aggiornate, gli operatori del Ministero dell’Agricoltura sono tra i più avvantaggiati, con arretrati netti che raggiungono i 1.300 euro. Seguono i dipendenti del Ministero dell’Interno con quasi 1.250 euro.
Al contrario, gli incrementi più contenuti riguardano il personale del Ministero della Giustizia e del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Ecco un esempio degli importi netti stimati per alcune categorie:
– Operatori: fino a 1.300 euro (Ministero dell’Agricoltura).
– Assistenti: tra 700 e 900 euro, a seconda del Ministero.
– Funzionari: incrementi medi superiori agli 800 euro.
Gli importi sono calcolati al netto delle trattenute previdenziali (11,15%) e fiscali (23%), con differenze che tengono conto delle specificità di ogni amministrazione.
Un possibile terzo cedolino per marzo 2025
L’attenzione ora si concentra sulla possibilità che NoiPA emetta un ulteriore cedolino speciale entro marzo 2025. Se confermato, sarebbe il terzo stipendio per il mese in corso, una notizia che farebbe sicuramente piacere ai dipendenti pubblici. In alternativa, l’erogazione degli arretrati potrebbe slittare ad aprile.
Questa situazione evidenzia l’importanza delle misure adottate per migliorare le condizioni economiche dei lavoratori statali e ridurre le disuguaglianze tra le diverse amministrazioni. Resta ora da vedere come NoiPA gestirà la pressione crescente per garantire pagamenti tempestivi.
Con l’evoluzione della situazione, è fondamentale restare aggiornati per non perdere nessuna novità su arretrati e incrementi salariali.