NoiPA Marzo 2025: Stipendi in calo e arretrati in ritardo. Ecco cosa sapere

Scopri le novità sul cedolino di marzo 2025, le trattenute IRPEF e le date di accredito degli stipendi per i dipendenti pubblici.

Il mese di marzo 2025 porta con sé novità importanti per i dipendenti pubblici che ricevono lo stipendio tramite il sistema NoiPA. Molti lavoratori noteranno una riduzione del netto in busta paga, dovuta principalmente all’applicazione dell’acconto per l’addizionale comunale IRPEF. Inoltre, alcuni dipendenti dovranno fare i conti con il ritardo nell’accredito degli arretrati stipendiali legati al rinnovo contrattuale delle Funzioni Centrali 2022-2024. Ecco tutto quello che c’è da sapere sul cedolino di marzo 2025, dalle trattenute alle date di accredito.

Stipendi più bassi: colpa delle trattenute comunali IRPEF

A partire da marzo 2025, molti dipendenti pubblici vedranno una riduzione del proprio stipendio netto. La causa è l’applicazione delle trattenute comunali IRPEF, un’imposta locale che varia in base al Comune di residenza. L’acconto per l’anno in corso viene trattenuto da marzo a novembre, mentre il saldo dell’anno precedente è distribuito tra gennaio e novembre.

L’aliquota applicata dipende dal Comune: nella maggior parte dei casi oscilla tra lo 0,2% e lo 0,8%, ma in città come Roma può arrivare fino allo 0,9%. Alcuni Comuni prevedono anche soglie di esenzione: a Roma, ad esempio, non si paga l’addizionale su redditi inferiori a 14.000 euro, mentre a Milano la soglia è fissata a 23.000 euro.

Questo significa che due dipendenti con lo stesso stipendio lordo, ma residenti in Comuni diversi, potrebbero ricevere importi netti differenti. Sebbene l’impatto non sia eccessivo, la trattenuta potrebbe comunque ridurre il netto percepito in busta paga.

Arretrati in ritardo: arriva un’emissione straordinaria

Un’altra novità riguarda gli arretrati stipendiali relativi al rinnovo contrattuale delle Funzioni Centrali 2022-2024. Molti dipendenti si aspettavano di trovarli accreditati nel cedolino di marzo, ma ciò non è avvenuto. Per ovviare al problema, NoiPA ha previsto un’emissione straordinaria, denominata “Speciale applicazione Contratto Funzioni Centrali 2022-2024”.

Questa emissione sarà visibile entro il 10 marzo e verrà accreditata sul conto corrente intorno al 21 marzo, con un cedolino separato rispetto allo stipendio ordinario. Si tratta di una soluzione temporanea per compensare il ritardo accumulato nell’erogazione degli arretrati.

Date di accredito e consultazione del cedolino

Il cedolino NoiPA di marzo 2025 sarà disponibile in anteprima a partire dal 28 febbraio, mentre la versione completa con tutte le voci retributive sarà consultabile dal 18 marzo. Per accedere, i dipendenti dovranno autenticarsi nell’area riservata del portale NoiPA utilizzando SPID, CIE o CNS, quindi selezionare la sezione “Documenti Personali” e aprire il cedolino del mese desiderato.

Per quanto riguarda le date di accredito, l’emissione ordinaria è prevista per il 21 marzo, mentre le emissioni urgenti avverranno tra il 21 e il 24 marzo. L’emissione speciale, destinata a personale supplente breve e volontari dei Vigili del Fuoco, sarà pagata tra il 25 e il 28 marzo.

Come prepararsi al cambiamento

Per evitare sorprese, è consigliabile controllare con attenzione il cedolino NoiPA di marzo 2025, verificando sia le trattenute IRPEF che l’eventuale accredito degli arretrati. In caso di dubbi, è possibile rivolgersi all’ufficio personale del proprio ente o consultare il portale NoiPA per ulteriori chiarimenti.

In conclusione, marzo 2025 si presenta come un mese di transizione per i dipendenti pubblici, con stipendi leggermente più bassi e arretrati in ritardo. Tuttavia, grazie all’emissione straordinaria prevista da NoiPA, la situazione dovrebbe normalizzarsi entro la fine del mese. Resta fondamentale tenere d’occhio il cedolino e le comunicazioni ufficiali per non farsi cogliere impreparati.

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